Ciao a tutti,
scusate la lunga assenza, l'ultima settimana mi sono spostato varie volte e non e' sempre stato facile trovare un'internet libera nel momento stesso in cui avevo l'ispirazione. Oggi sono di nuovo a casa di Ricardo, che mi riposo, e cosi' vi racconto degli ultimi giorni. Sono andato ad Arraial do Cabo, 3 ore a Nord di Rio, il terzo posto migliore del brasile per fare immersioni. Arraial e' un paesino di pescatori, ancora abbastanza incontaminato dal turismo e dalle costruzioni. Ha un sacco di spiagge, bianche e vuote (siamo in inverno) e un'acqua bellissima. Sotto la superficie, ho visto pesci di tutti i colori. Ho visto il pesce giallo e nero che nel cartone animato di Nemo fa il vecchio saggio, ho visto 3 tartarughe giganti, e poi il pesce rospo, tante murene, un granchio con zampe lunghissime che si chiama granchio ragno, e tantissimi altri pesci coloratissimi e vivaci. Ho visto un anemone di mare tra i cui tentacoli si nascondeva un piccolissimo gamberetto, ho visto un pesce spazzino, microscopico, che puliva il dorso di un pesciotto piu' grande. Insomma, davvero bellissimo.
Poi sono andato sulla spiaggia, e mi sono riposato. Due immersioni in un giorno con un'ora di distanza mi avevano distrutto. Sulla spiaggia ho mangiato un asai', una specie di sorbetto ai frutti di bosco con guarnitura di crema al cioccolato, servito da una coppia di ragazzi del posto. Li vedete in una delle foto perche' mi hanno colpito molto. Sono rimasto a pensare, guardandoli andare via abbracciati, lui che spinge il suo carretto di gelati e lei col ventre gonfio che gli cammina a fianco. Mi sono commosso, e ho pensato che ognuno ha la felicita' che cerca, e che l'importante e' essere felici, non importa come.
Io in questo momento sono davvero felice!
Per quanto tempo ho rimandato questo viaggio, per quanto tempo ho sognato questo viaggio, e ora sono qui, no corasao do brasiu (sempre per citare il mitico Ziu Bello), e non vorrei essere in nessun altro posto. E' incredibile la sensazione di liberta' che si prova a viaggiare in questo modo. Ho letto vari libri a riguardo (uno per tutti, che consiglio a chi vuol mettersi in viaggio, e' Vagabonding di Rolf Potts), ma provarla di persona e' un'altra cosa. Le uniche due cose che ti limitano sono i limiti fisici (soldi, tempo, salute) e la tua testa, le tue paure, le tue seghe mentali. Altro non c'e'. Mi piace un posto, mi fermo qualche giorno in piu', non mi piace, faccio lo zaino e riparto. Tutta la mia casa e' racchiusa in uno zaino leggero e nelle mie gambe. E' una sensazione fantastica!
Qui e' tutto nuovo e da vedere, da scoprire e da esplorare, ma la vera avventura e' scoprire meglio chi sono, scutandomi e osservandomi interagire in situazioni sempre nuove. Ogni tanto mi viene da ridere, a vedermi ripetere spesso gli stessi comportamenti, ma anche questi vengono limati e addolciti dal viaggio.
Ok, ora basta con la filosofaggine, godetevi le foto di Arraial e commentate. Ho sempre pronto qui con me il video bonus per chi mi traduce per primo la frase "Se vincessi la lotteria, potrei fare molte cose!" in veneto corrente.
Vi abbraccio tutti, vi auguro buone vacanze estive per chi sta partendo e a tra poco per un altro post!
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